Stanno uccidendo il nostro mare.

Pubblicato il da Giuly

L'industria della pesca è  la risorsa fondamentale, va tutelata e le norme che la regolano vanno migliorate e fatte rispettare.

Una pesca eccessiva può, infatti, indurre cambiamenti nella composizione della specie, poiché vengono catturati in grandi quantità individui troppo giovani  che non contribuiranno mai alla riproduzione della propria specie.

Il mare diventerà velocemente deserto. 

Inoltre si deve considerare l'inquinamento che l' attività di pesca industriale esercita, quindi, molteplici impatti sui mari e sui loro abitanti: i pescherecci necessitano di grandi quantità di carburante, sia per raggiungere i siti, sia per portare a termine il processo di pesca vero e proprio, oggi completamente automatizzato. Durante queste manovre, oltre ai carburanti dispersi in mare e in atmosfera, vengono “persi” in acqua molti materiali plastici e rifiuti di vario genere, che impiegheranno anche centinaia di anni per sminuzzarsi in piccole particelle e non essere più un pericolo per gli organismi marini. 

Il continuo passaggio di numerose imbarcazioni è fonte di inquinamento acustico: sott’acqua il rumore dei motori delle navi è amplificato dal mezzo acquoso e si propaga come una sfera con un raggio di centinaia di metri; a ciò si aggiunge l’elevata sensibilità degli organismi marini che possiedono apparati uditivi molto sviluppati attraverso cui, in condizioni ottimali, si orientano, cacciano o sfuggono ai loro predatori.

 

 

 

Questo è solo uno di video ...

 

 

 

 

 

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