MILANO – Sul palco dello stadio San Siro
Vasco Rossi ha dimostrato di non aver perso smalto e ha fatto il suo show contro il governo. 65mila circa i fedelissimi arrivati per ascoltare le sue canzoni. Prima di “Siamo soli” ha detto: «Vivere vuol dire anche rischiare, la vita non è garantita, neanche dal Governo con le sue leggi ipocrite che tolgono la libertà, che danno false sicurezze che non esistono. La libertà ha un costo, va difesa tutti i giorni, anche a costo della propria pelle. Lo Stato deve preoccuparsi di regolare il traffico e di far funzionare i semafori e non di cosa sia giusto, morale o immorale». Poi incalza con “Guarda dove vai” : c’è un grande tricolore che sventola al ritornello. Cantando “Voglio una vita spericolata” fa diventare «ognuno perso dentro ai fatti suoi» come
«ognuno perso dentro a Facebook». Il Blasco non ha fatto mancare neanche le provocazioni e ha detto
di fare sentire l’urlo di San Siro al comitato anti-rumore. PRENDI LA STRADA
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