Lo squalo avvistato a Capraia fa parlare ancora di se

Pubblicato il da Giuly

Lo squalo a Capraia, è pericoloso? Tozzi: "Sì, per lui"

L'assessore al Turismo dell'isola al Corriere: "Stiamo vivendo un clima di terrore: subacquei e bagnanti si rifiutano di tuffarsi. Per noi è un grosso danno all'economia". Il presidente del Parco: "Non attacca, anzi è cacciato"

 

Lo squalo avvistato a Capraia diventa un caso. Lo racconta il Corriere Fiorentino. L’avvistamento del 21 giugno nel mare fra la Corsica e Capraia di uno squalo bianco di quattro metri avrebbe sconvolto l’isola. Non si parla d'altro, e l’assessore al turismo Fabio Mazzei, è allarmato «Stiamo vivendo un clima di terrore: subacquei e bagnanti si sono rifiutati di tuffarsi. Per noi è un grosso danno all'economia, che mi riservo di tutelare qualora non venissero date prove certe dell'avvistamento nell'isola» Il pericolo non esiste? «In 25 anni di mare non ho mai avuto un incontro con lo squalo bianco», taglia corto.

 

L'avvistamento, questo avvalora la serietà dell’avvistamento, è stato fatto da una squadra di 8 esperti del Museo La Specola dell'Università di Firenze, durante il progetto Jhona per la ricerca di cetacei della Provincia di Livorno. In barca c'era anche Cecilia Volpi, biologa marina: «Quando si fa un avvistamento - racconta l'esperta al Corriere - si sta in una barca per 8-10 ore a guardare il mare. Eravamo un gruppo di otto persone, con turni di quattro persone fisse a osservare l'acqua per identificare cetacei di vario tipo. A un certo punto, nel tardo pomeriggio del 21 giugno, ci trovavamo fra la Corsica e Capraia per fotografare alcuni delfini. C'erano tante pinne in acqua. Poi i delfini si sono allontanati e abbiamo notato che una pinna rimaneva fissa in acqua. Ci siamo avvicinati e ci siamo accorti che si tratta di uno squalo». E lui non è scappato, anzi, è rimasto lì a farsi fotografare e riprendere come una star: «La pinna ogni tanto scompariva per ricomparire poco più in là - continua Volpi - ci sono buone probabilità che si trattasse di uno squalo bianco, ma poteva essere anche uno squalo maco. Le due specie hanno caratteristiche morfologiche molto simili. Non possiamo avere la certezza matematica».

Secondo la Volpi paradossalmente proprio ora nell'isola non dovrebbero preoccuparsi perché è presumibile che sia già andato via da tempo. Gli squali vivono nelle zone temperate e tropicali, praticamente in quasi tutto il globo sono presenti. Anche nel Mediterraneo. Prima era molto frequente vederli, ora invece è un'eccezione perchè si tratta di specie che rischiano l'estinzione».

 

«Non ha senso fare dell'allarmismo, mi sembra assurdo, non sono così aggressivi come si narra», conclude Volpi. D’accordo il presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano Mario Tozzi: «Pericoloso? Sì certo, per lo squalo: sempre più spesso sono preda di pescatori che gli danno la caccia per le loro pinne». Secondo Tozzi «se non viene molestato, lo squalo non attacca l’uomo». Però poi aggiunge: «Ma potrebbe anche avvicinarsi alla costa, soprattutto se ci fossero scarti di macellazione».

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